Le Chiese

Chiesa di San Miniato al Monte, Santa Croce, San Lorenzo e Santa Maria Novella

Queste quattro chiese sono fra le più importanti di Firenze, sia per la loro architettura che per le numerose opere conservate al loro interno.

La chiesa di San Miniato al Monte è una delle chiese più antiche della città e uno dei maggiori esempi di romanico fiorentino. Sorta su una collina a ridosso di Firenze, si caratterizza per la sua facciata di marmi colorati, tagliati in forme geometriche. Al suo interno la chiesa conserva importanti capolavori, come il bellissimo pavimento medievale in tarsie marmoree con i segni zodiacali, l’ampia cripta romanica e la Cappella del Cardinal del Portogallo, raro esempio di cappella Rinascimentale arrivata a noi nelle forme originali.

 

Anche la Basilica di Santa Croce vanta una lunga e prestigiosa storia. Progettata in stile gotico da Arnolfo di Cambio, ma con una facciata ottocentesca, la chiesa conserva numerosi capolavori, fra cui due cappelle affrescate da Giotto, le sculture di Donatello, il crocifisso di Cimabue. A ragione, Ugo Foscolo la definì “tempio dell’itale glorie” per le sue innumerevoli tombe e monumenti funebri, fra cui quelli di importanti personalità come Michelangelo, Galileo, Machiavelli, Alfieri. Oltre alla chiesa si visitano il museo e la Cappella dei Pazzi di Brunelleschi.

 

La Basilica di Santa Maria Novella è una chiesa dell’ordine domenicano. L’interno ha un aspetto gotico con archi a sesto acuto e vetrate istoriate, la facciata invece è rinascimentale, una delle poche facciate antiche di Firenze, progettata da Leon Battista Alberti e finanziata dal ricco mercante Giovanni Rucellai. L’interno è ricco di opere d’arte, fra cui il Crocifisso di Giotto, quello di Brunelleschi, la Trinità di Masaccio e gli affreschi di Domenico Ghirlandaio. Oltre alla chiesa si visitano il museo, il chiostro Verde con gli affreschi di Paolo Uccello e il Cappellone degli Spagnoli.

 

La chiesa di San Lorenzo, sorta fuori dalle mura della città, è stata la prima cattedrale di Firenze. Ricostruita diverse volte, ha assunto l’aspetto attuale solo nel Quattrocento ad opera di Filippo Brunelleschi che creò la prima chiesa rinascimentale, progettandola secondo i principi dell’architettura modulare. All’interno si conservano numerosi capolavori, fra cui i pulpiti di Donatello, la Sagrestia Vecchia del Brunelleschi, i dipinti di Filippo Lippi, Rosso Fiorentino, Pietro Annigoni. Oltre la chiesa si visitano il tesoro e la cripta.

Solitamente si visita una chiesa alla volta, ma se il tempo a vostra disposizione è poco possiamo abbinare due chiese.

L’ingresso alle chiese è a pagamento, sono previste gratuità per i residenti

Durata: minimo un’ora e mezzo circa, massimo 3 ore

© 2017 Firenze Fuori Rotta by Stefania Zanieri